giovedì 12 aprile 2012




ALEXANDER ABREU y su HAVANA D`PRIMERA
( L’excelente ) "Haciendo Historia "


“A volte un sogno sembra essere irrealizzabile a volte hai solo bisogno di essere più positivo(crederci di più) affinché ciò che vedi come irrealizzabile diventi una vera realtà , pura e bellissima.
Habana D’Primera è il mio sogno e lo sto vivendo come la realtà più bella che un uomo possa vivere.Ebbene perché la musica è il senso della vita, grazie alla musica posso fare tutto il resto e questo sogno mi ha permesso di presentare la mia musica”

Con questa emozionante introduzione l ”excelente , ALEXANDER ABREU presenta il suo sogno :Havana D’Primera, lo presenta al popolo cultore e appassionato della  musica cubana.
Havana D’Primera un sogno diventato realtà e che tutti noi amanti della musica cubana abbiamo la possibilità di esserne partecipi ,di ascoltare e vivere le emozioni che l ”excelente” ha trasformato in vibranti note (Vivencias) che eleggono l’amore quale essenza della vita,indipendentemente che sia amore verso una donna (Despues un beso-Confiesale) o verso la vita (Que buscas-Quando el rio suena) , l’amicizia (Las cosas de un amigo) o preferibilmente verso la “ musica” (Mi Musica) : Haciendo Historia!
Dopo i temi che hanno anticipato “ Haciendo Historia “ , “Cuando el rio suena “ e “Confiesale” che dal 2008 spopolano nelle salsoteche e nelle radio, mi permetto di evidenziare  DESPUES DE UN BESO  un bellissimo e soave son che sicuro riscuoterà lo stesso successo dei precedenti , contribuendo a portare il lavoro di Alexander y Havana D’Primera tra i dischi che meritano il premio Cubadisco 2010 a coronamento della lunga storia professionale del “excelente” trombettista, che oggi , trentaduenne , al culmine della sua carriera artistica, ha creato il sogno-progetto Havana D’Primera .
Un curriculum artistico impressionante sin dall’inizio della sua carriera artistica nella “Elite” di Paulo FG , infinte le partecipazioni a progetti musicali nel mondo intero non essenzialmente nell’ambito della Timba, ma in un panorama molto più ampio che spazia dal Jazz –Latin – Funky –Afro , con grandi artisti come: Chucho Valdez, Pio Leyva,Paulito Y Su Elite ,Haila Mompie, Irakere, Mayra Caridad Valdes, Amaury Pérez, Mayito Rivera, Soneros All Stars, Mamborama, Yumurí Y Sus Hermanos,Leyanis Lopez, Pachito Alonso Y Sus Kini Kini, Arnaldo Y Su Talisman, Adalberto Alvarez, Anais Abreu, El Clan, Angel Bonne, Issac Delgado Y Su Grupo,Carlos Manuel, Klimax, Danson, "El Nene" Pedro Lugo Martinez, Manolin, Gardi, Los Van Van, potrei continuare quasi all’infinito , elencando tutta la produzione musicale in terra di Cuba .
Alexander Abreu Manresa è senza dubbio tra gli artisti di Cuba che maggiormente stanno portando la musica cubana all’attenzione del mondo intero in questi ultimi anni. Alexander Abreu e la sua tromba rappresentano il passato ed il presente della musica di Cuba ,della Timba, del Son del Latin Jazz ,una presenza costante in contesti musicali dove si richiede lo strumento suonato con straordinaria maestria, lo strumento che accompagna, dirige, sostituisce le voci , il coro , anticipa , crea l’armonia, lo strumento è la ” trompeta” quella del musico: “L’EXCELENTE” , Alexander Abreu Manresa il degno erede della grande tradizione di trombettisti doc da Chappotin ad Arturo Sandoval  (ascoltare la deliziosa Vivencians ).
Il sogno realizzato, Havana D’Primera, si identifica come un progetto professionalmente ben definito nell’ambito del movimento Timbalero e con evidente legame ombelicale alle radici della musica cubana ,il Son ,dando alla band già dalla prima produzione una propria identità.
La partecipazione di Alexander a miriade di progetti musicali ha contribuito ad immagazzinare il meglio delle sensazioni ,suoni ,idee, che sviluppate ,fatte proprie, hanno portato alla nascita del progetto Havana D’Primera, un progetto che sicuramente entusiasmerà per molto tempo gli amanti della musica cubana doc, un progetto che in Tour in Europa sta dimostrando tutto il suo valore con delle performance live che entusiasmano il pubblico e gli addetti ai lavori.

Musicisti :
Alexander Abreu- Voz leader, trompetas
Rodney Iyarza Barreto- Drums y timbal
Guillermo Del Toro- Congas y percusion
Miguel Garcia- Bongoes, campana, timbal, percusion
Jannier Rodriguez- Maracas
Arturo Cruz -Bajo, tres
Amaury Pérez- Trombones
Cristobal Verdecia- Bajo
Tony Rodriguez- Piano
Harold Diaz- Teclados
Rogelio Nápoles- Guitarras
Yaser Mejias- Güiro
Invitados: Alexander Diaz- Coros
Tomas "El Panga" Ramos- Tambores batá


Temi :
Resumen De Los 90 5:45
Qué Buscas 5:16
Historia Verdadera 4:44
Mi Musica 5:47
Despues De Un Beso 5:10
Vivencias 4:11
Niña Bonita 4:27
Cuando El Río Suena 5:08
Oní Oní 4:33
Confiésale 5:04
Las Cosas De Un Amigo 5:24
Michel Band y su Aché
LE NUOVE GENERAZIONI DELLA MUSICA CUBANA

Michel Herrera De La Carrera, direttore della Band Achè, trombettista, compositore e arrangiatore inizia i suoi studi di musica a 8 anni, si diploma presso la scuola superiore d’arte dell’Havana . Inizia la vita artistica, come è di consuetudine tra gli artisti Cubani, partecipando in varie produzioni musicali, diventando ben presto un artista molto apprezzato per la sua bravura e per la sua duttilità di interpretazione nei vari generi musicali.Sintomo di grande qualità e padronanza dello strumento, ben presto inizia a comporre le sue produzioni proponendole a vari artisti. In seguito, collabora con varie orchestre importanti partecipando a diversi tour in Europa. Dopo aver riscosso grandi apprezzamenti, si auto-promuove in un tour europeo , tra cui anche l’Italia nella città di Milano.
Ottiene un eccezionale successo all’Habana Cafè di Milano tale da ottenere un contratto della durata di un anno , partecipando anche al Festival Latino Americando con una orchestra di ben 13 elementi, tutta composta da giovani musicisti cubani.  Nel 2008 crea il suo progetto musicale “Michel Band y su Aché”, progetto musicale in linea con la nuova tendenza musicale nel mondo Latino Americano, il “SALSATON” (reggaeton con salsa) che nel caso di Michel Band prende la dimensione di “TIMBATON” (reggaeton cubano con Timba).
Nello stesso anno, inizia il primo “Tour Michel Band“, tour andando alla  conquista del  mercato salsero in forte crescita nello stato del Messico, ottenendo, un consenso dal pubblico salsero.
Il tour del Messico ha ritardato l’uscita del  suo primo cd, che presto sarà quasi completato. Forte delle esperienze e dei gusti musicali di ogni singolo componente della Band è facile immaginare  che il cd è rivolto in modo particolare ai ballerini , poiché i temi in promozione che ho avuto in anteprima, hanno trovato un facile consenso in pista . Le voci interagiscono con le “trompetas” del direttore MICHEL HERRERA e YANDRY ALVAREZ , il ritmo musicale è marcato, potente e volutamente ripetitivo dove il comune denominatore è il Ballo.
Ottimo l’apporto musicale femminile di LISANDRA COLLADO ( teclado ), YANEYSY RIOS (timbal), URSULA GOMEZ (congas) e la bella AARELYS CASTILLO al possente trombone.
“Mi Vecina” è il tema che apre la produzione musicale di Michel Band y su Aché, un tema che i giovani dell’Habana e della Provincia oramai lo hanno eletto come tormentone del “verano habanero2009”.
Michel Band y su Aché , ha tutte le carte in regola per oltrepassare  i confini di Cuba. Intanto la produzione ha iniziato a pianificare un nuovo tour Internazionale che toccherà l’Europa e naturalmente anche l’Italia.

Formazione della  Orchestra
1) MICHEL HERRERA DE LA CARRERA - DIRECTOR/TROMPETA
2) YANDRY MANUEL BALSINDE ALVAREZ - TROMPETA
3) AARELYS CASTILLO BÉQUER - TROMBON
4) JOSÉ LUIS VAZQUEZ BAZÓN- VOCALISTA
5) ALEXANDER LABARERE CELESTRIN - VOCALISTA
6) ANSELMO GARCIA GAINZA - VOCALISTA
7) DARIEL OLIVERA SPICK- VOCALISTA/DJ
8) YORDANY NUEVA PANEQUE - BAJO
9) YANEYSY RIOS LINARES - TIMBAL
10) URSULA MADELAINE GOMEZ MATOS- CONGAS
11) LISANDRA COLLADO MENA - TECLADO/VOCALISTA
12) MICHEL ALONSO CASTRO- PIANO
13) NELSON BRUNET MARTINES - DRUMS

Juan Formell y “Los Van Van”
La Maquinaria
 Mercoledì 16 novembre Juan Formell, in una conferenza stampa a La Habana, ha presentato il nuovo e atteso lavoro discografico, La Maquinaria (Egrem), e il making of del videoclip relativo alla title track. Inoltre, l’8 dicembre prossimo, Los Van Van si presenteranno sul palco del grande teatro Karl Marx de La Habana per lanciare ufficialmente il nuovo disco e per festeggiare il 42° compleanno dell’orchestra. Il maestro Formell, che ha appena accolto nel gruppo il cantante Mandy Cantero (ex Pupy y Los Que Son Son) dopo la sofferta uscita di Mayito Rivera, si è detto molto soddisfatto dell’album di cui ha curato tutte le fasi della produzione, quasi tutti gli arrangiamenti, e firmato la maggioranza delle canzoni. Anche le note di copertina sono a carico del “papà” de Los Van Van. Formell ai giornalisti presenti nell’hotel Habana Libre racconta: “ Mi sono proposto di realizzare un disco molto ballabile, perché per noi la gratificazione arriva quando la gente balla”. Sottolinea poi la differenza con Arrasando, il cd precedente: “ Quello è stato un album complesso con arrangiamenti e composizioni molto elaborate. Ha avuto successo e ha vinto al Cubadisco. Poi però mi è rimasta la voglia di qualcosa di più…”La novità dell’album sta anche nelle sonorità innovative e negli arrangiamenti contemporanei di due canzoni che hanno avuto grande successo almeno una ventina di anni fa: Recibime e Eso Que Anda (titolo anche del docufilm, che narra un viaggio e i concerti del gruppo in varie città dell’isola). L’idea (Formell la porterà avanti anche nei prossimi album) è stata quella di far conoscere ai più giovani le sonorità dell’orchestra degli anni ’70 e ’80. Per questo ha lasciato da parte il baby bass, e optato per il ritorno del basso. Tra i musicisti invitati troviamo il cantante Angel Bonne (ex Van Van) e Alexander Abreu. Nel videoclip de La Maquinaria (firmato da Jan Padron), Roberton sarà il cantante principale, poi troveremo il cantautore Kelvis Ochoa, l’attore/regista Jorge Perugorria (nei panni di un meccanico), l’atleta Javier Sotomayor, i pittori Fabelo, Choco e Kcho (sua l’opera riprodotta nella copertina del cd La Maquinaria).
Track List
1. La Maquinaria (songo di Juan Formell) Solista: Roberto Hernandez



2. Recibeme (songo di Juan Formell) Solista: Abdel Rasalps “El Lele”


3. Que tiene ese guajiro (son di Juan Formell) Solista: Yenisel Valdés


4. Mis santos son ustedes (songo di Mayito Rivera) Solista: Mario “Mayito” Rivera


5. La Boberia (songo de El Lele y Cucurucho) Solista: Abdel Rasalps “El Lele”


6. Eso que anda (Songo di Juan Formell) Solista: Roberto Hernandez


7. Control (son di Juan Carlos Formell) Solista: Mario “Mayito” Rivera


8. Un año despues (merengue songo di Jorge Leliebre) Solista: Yenisel Valdés


9. Yo no le temo a la vida (songo di Samuel Formell) Solista: Abdel Rasalps “El Lele”


10. Final ( tumba-songo di Juan Formell) Solista: Roberto Hernandez


“La maquinaria es un tren, una guagua….subete a mi maquinaria pa’ que baile con cadencia. Atrevete, mas de quarenta años andando, inventando, creando. La maquinaria ya salio, nunca se va a parar”



Con la scomparsa di Tata Guines, Cuba ha perso un’altra delle sue grandi figure della musica tradizionale.

OMAGGIO A FRANCISCO AGUABELLA
 
Voglio ricordare uno dei principali percussionisti afro-cubani, capace di esibirsi in Europa, Australia, Sud America ed in tutti gli Stati Uniti, tra cui la Casa Bianca.
Francisco Aguabella , nato il 10 ottobre del 1925 a Matanzas (Cuba), è morto il 7 maggio 2010 all’età di 84 anni.
La sua carriera musicale inizia quando emigra, nel 1952, negli Stati Uniti, presentandosi come un “OLU BATA”  ( Batterista Bata). Bata drumming è uno stile musicale cerimoniale che svolge un ruolo fondamentale nella Santeria cubana:
Sarà sempre molto forte questo aspetto legato alla religione santera,
tanto da mantenere un rituale fisso, ogni anno il 3 dicembre dedicava al suo santo patrono: “SANTA BARBARA (Chango) una festa., invitando amici e membri della santeria,  qualunque lavoro stesse facendo , smetteva di lavorare, per mantenere il  voto con il santo.
I suoi primi lavori negli USA includono delle registrazioni con DIZZY GILLESPIE, TITO PUENTE, PEREZ PRADO, PEGGY LEE e con la Touring company di KATHERINE DUNHAM, fino a raggiungere la notorietà grazie alla parte nel film MAMBO, girato in Italia nel 1954.
E’ uno dei pionieri del periodo in cui i cubani e portoricani nel barrio di New York si sbizzarriscono a miscelare i tamburi batà con il son e la rumba, creando quel genere musicale definito CUBOP, successivamente  chiamato Latin-Jazz.
Francisco ha suonato con grandi artisti quali MANGO SANTAMARIA, FRANK SINATRA, EDDIE PALMIERI, CACHAO LOPEZ, LALO SHIFRIN,  CAL TJADER, NANCY WILSON, PONCHO SANCHEZ, BEBO VALDES, i MALO ,CARLOS SANTANA e tanti altri.
Nella sua carriera ha ricevuto vari riconoscimenti tra cui il più prestigioso dal  Fondo Nazionale per le arti nel 1992 “NATINAL HERITAGE FELLOWSHIP”
Può vantare, inoltre un’altra partecipazione cinematografica nel 1985 nel documentario SWORN TO THE DRUM del regista Les Blank.
Maestro conguero ampiamente riconosciuto,stabilì la sua residenza in Los Angeles (California) dove ha voluto trasmettere la sua arte insegnando percussioni Afro-Cubane presso la University of California di Los Angeles..
La sua carriera è ricca di partecipazioni e produzioni musicali, mi limito a segnalare la discografia essenziale.
DISCOGRAFIA:
Other Voices - 1971
Hitting Hard – 1975
The Rhythm of the Saints - 1990
Oriza: Santeria Religion Afrocubana – 1993
H2O – 1996
Agua de Cuba – 1999
Cubacan – 20002
Cantos a los Orishas – 2002
Ochimini – 2004

FILMOGRAFIA
Mambo – 1954
Sworn to the Drum: A tribute to Francisco Aguabella - 1995



Mayimbe y Barbaro Fines

De La Habana a Peru’

Mayimbe è un'orchestra formata da musicisti peruviani e diretta da Barbaro Fines, musicista cubano nato nel municipio di Marianao (Havana) e diplomatosi presso il conservatorio Alejandro Garcia Caturla. Già a partire da giovanissimo Barbaro Fines ha fatto parte di gruppi musicali come Suprema Ley di Maykel Blanco, Bakuleyé , La Caro Band, Sello Lam, Los Conquistadores de la Salsa. Pur essendo composta da musicisti peruviani l’orchestra suona molto cubana, grazie agli sforzi di Barbaro ed al duro lavoro dei componenti dell’orchestra per ottenere una sonorità e un temperamento molto timberi. Il gruppo dispone di quattro voci, tra cui quella del cubano Rafael Labarrera Montero, ex cantante di Bamboleo, e Angel Ramirez Ballesteros, ragazzo peruviano ma molto cubano nel suo modo di cantare e di atteggiarsi sul palco. L'orchestra si è formata all'inizio del 2010, prendendo il nome dall’uccello sacro nella pratica liturgica del Palo Monte o Regla Conga Mayombe. Il Mayimbe è l’uccello messaggero e custode che dall'alto reca i messaggi spirituali ai paleros. De la Habana a Perú è la prima produzione musicale del gruppo Mayimbe, molto ballabile e basata sul concetto musicale del son, con sfumature timbere tanto nei cori come nel mambo della sezione fiati, ma senza tradire i tumbaos lineari e solidi della musica tradizionale cubana. L'album consta di 9 brani composti e arrangiati dallo stesso direttore e pianista dell’orchestra Barbaro Fines. E’ la storia personale e musicale di Barbaro Fines, grande promessa della musica cubana, grazie ai brillanti studi al Conservatorio Caturla de La Habana , alla stretta parentela con Manolito Simonet ed al legame speciale con Juan Formell, del quale era va considerato figlioccio artistico. Ma per costruire il suo avvenire e la sua Orchestra, Barbarito ha scelto recentemenete di trasferirsi a Lima, in Perù. Con molti sforzi e sacrifici è riuscito ad allestire una band di giovani talenti, MAYIMBE, che ha oggi raggiunto livelli di assoluta eccellenza, con una timbrica molto gradevole e personalizzata. Il sound di questo disco è di grande atmosfera. E’ Timba cubana, di forte vitalità e forte ballabilità (con base songo, di matrice Van Van) ma sempre molto dolce, morbida e latina, salvo nelle vibranti “performance” della particolare sezione fiati. Un grande prodotto della scuola cubana, con mix di cadenze anche latine, che incontrerà sicuramente il gusto di tutto il palcoscenico internazionale.

Intro del Mayimbe è la prima traccia del disco che presenta il gruppo spiegando come è stato realizzato questo progetto musicale. El Diablo, è un tema basato sulla storia vera di un uomo che dopo aver condotto una vita dissoluta impazzisce, cominciando ad uscire in strada nudo e spalmato di grasso. La Fiera, cantata da Rafael Labarrera, racconta di una bella ragazza dietro il cui volto si cela un carattere molto conflivo. E’ ovviamente la storia di un amore di giovanile del maestro Fines, così come Acuerdate, un brano però più romantico. De la Habana a Perú è il pezzo autobiografico che da il titolo al disco. Cantato da Angel Ramirez, è la narrazione del percorso artistico e personale di Barbaro dai suoi esordi a Cuba alla realizzazione dei suoi sogni in Perù. Visto che non poteva mancare un brano sul tema religioso, Congo Lucumì tratta del lato spirituale di Barbaro, negro lucumi figlio di Ochun con ascendenze congo da parte del suo trisavolo. La Sarténè un tema musicale timbero e allegorico, mentre in Tren Bala (il treno proiettile) vuole sottolineare la originalità Mayimbe, che non intende assomigliare a nessuno ma proseguire sulla sua traiettoria artistica sparato e pericoloso come un proiettile. L'ultima traccia si basa ancora una volta su un amore giovanile di Barbaro e si intitola El Cuchi Cuchi, espressione che nel linguaggio della strada si riferisce all’atto sessuale.

De la Habana a Perù , un album altamente raccomandato, un successo esploso in breve tempo in tutto il mondo salsero e sopratutto tra gli appassionati di musica cubana.



Yosvany Terry:

il nuovo talento del Latin Jazz

Contraltista e percussionista di grande levatura, nato nel 1971 a Camagüey, zona cubana agricola che custodisce tradizioni linguistiche e culturali di altre isole caraibiche, Yosvany Terry Cabrera colora virtuosamente la scena anche con il suo magico chequeré, percussione afrocubana con la quale sincretizza i codici delle culture Yoruba, Palo, Gagá, Arará, Abakuá. Tra i nuovi sassofonisti di latin jazz è uno dei più completi per tecnica e inventiva. E', inoltre, compositore molto versatile, in grado di creare straordinarie alchimie mescolando elementi della tradizione afrocaraibica con musica contemporanea e armonie jazz. "Sono un sanguemisto", dice, "una mescolanza di giamaicano-haitiano-cubano".Ed è cresciuto tra rituali afro-haitiani-giamaicani e la musica popolare afrocubana suonata dal padre Eladio, soprannominato Don Pancho, celebre nell'Isola come violinista, percussionista e fondatore dell'Orquesta Maravillas de Florida. A cinque anni si avvicina al violino, ma la folgorazione avviene guardando alla televisione un concerto degli Irakere: si innamora del sax e di quel mix di jazz, rock, son e poliritmia batá. A Camagüey inizia gli studi musicali, che completa all'Avana presso l'Ena (Scuola Nazionale d'Arte) e il Conservatorio. Allo stesso tempo respira la musica popolare, suona ritmi afro e apprende i primi rudimenti jazzistici dal padre. Ma sarà l'ambiente accademico e culturale avanero a spingerlo verso il jazz. "Quando ero all'Ena ascoltavo le prove di un professore e quei suoni mi ipnotizzavano. Era Alfredo Thompson, che ha suonato con Irakere e Habana Ensamble e con lui ho iniziato a capire il jazz. Che avrei voluto studiare di più, ma a Cuba non esiste una cattedra specifica". Una situazione appesantita dall'embargo politico e culturale verso Cuba, ma anche dal governo che, si racconta, per anni ha ostacolato le musiche "imperialiste", responsabili di "deviazionismo ideologico", e tra queste il jazz che scomparve dall'Isla all'inizio degli anni Sessanta. A vent'anni è già dotato di vaste conoscenze musicali, ottima intonazione, tecnica superlativa e inizia la carriera suonando con NG La Banda di José Luis Cortés, Chucho Valdés, cantautori della Nueva Trova tra cui Silvio Rodríguez, Afrocuba e partecipando al progetto Cubanismo. Nel 1995 insegna musica cubana nell'Università di Stanford. Nel 1998 va in tournée negli Usa e in Europa con il gruppo Columna B. Finché nel 1999 trasloco a New York, luogo fondamentale per la sua crescita e per lavorare con grandi talenti di tutto il mondo. Ha infatti suonato con Roy Hargrove, Steve Coleman, Eddie Palmieri, Brian Lynch, Ravi Coltrane, Dave Douglas, Dafnis Prieto. Tutte esperienze che gli hanno consentito di arricchire linguaggio, sensibilità e inventiva, e di compiere una notevole evoluzione che si è condensata nell'album Metamorphosis (2006). Una sorta di quadro che sintetizza le influenze musicali ricevute: dall'inizio degli studi, con il background di rituali afrocubani, rumba e son — fino gli incontri di New York, passando per i modelli ispiratori come Irakere, Emiliano Salvador, i grandi Bird, Johnny Hodges e Trane". Questo Metamorphosis riflette la vita di Yosvany Terry Cabrera negli States, ma anche i suoi ricordi della terra natia. "Ogni anno torno a Cuba dai miei, dove ricarico le batterie, mi confronto con le esperienze musicali dei miei due fratelli e di mio padre, ovvero Los Terry, con cui ho inciso il cd From Africa To Camagüey, prodotto da Round World Music di San Francisco. Tra i lavori in corso, due cd: uno con Yosvany Terry Quartet e l'altro con il nuovo formato AfroCubanRoots".

Cd : Metamorphosi

1 Okonkolo Concertante

2 El Burlon (The Joker)

3 Journey of Awareness

4 This Is It

5 The Crying

6 Subversive

7 Transito a Full (Traffic Jam)

8 Rampa Abajo